Di Valentina Tubino
25/03/2008 - 13:02
Fake.isafake.org consente di creare gratuitamente falsi siti di informazione del tutto simili a vere testate giornalistiche. Utilizzando un semplice sistema di implementazione si può vedere pubblicato il proprio articolo sul Financial Times. O su Repubblica. Lo ha fatto anche VisionPost.
Per coloro a cui il proprio blog ormai va stretto, che si sentono limitati dal micro publishing e hanno sempre sognato di vedere il proprio nome apparire nella homepage di un importante quotidiano online, ora c’è fake.isafake.org. Qui gli aspiranti redattori possono provare a creare la prima pagina del proprio giornale preferito, del tutto simile a quella originale nei minimi dettagli, tranne che per le news in essa contenute. Gli utenti possono inserire in home (ad esempio utilizzando il template del Financial Times o di Le Figaro o de La Repubblica) gli articoli più svariati, a proprio piacimento, diventando in un colpo solo cronisti e caporedattori. Il tutto senza la necessità di avere qualifiche o qualità giornalistiche.
Lo scopo e il divertimento, secondo chi ha ideato questo sito, sta nello stravolgere l’ordine del linguaggio tradizionale in modo ironico. Un modo differente e creativo di produrre una critica all’informazione web dei media e degli organismi ufficiali. Lo abbiamo provato anche noi di VisionPost, e questo è il risultato.
Il sistema di implementazione è semplice e si basa sulla piattaforma Wordpress. Iscrivendosi gratuitamente al sito e creando un proprio account è possibile scegliere un dominio personale a cui corrisponde la homepage contraffatta. Accedere al CMS è semplice e la gestione equivale a quella di un qualsiasi blog di Wordpress. Le news vengono inserite in homepage con lo stesso meccanismo dei post. Nella spalla della home sono già presenti una lunga serie di articoli tematici fasulli, da cui prendere ispirazione. Per ora i template disponibili alla voce Presentation sono quelli di Bundeskanzlerin, sito della Cancelleria federale tedesca, Elysee, sito ufficiale della Repubblica francese, Financial Times, quotidiano economico britannico, Le Figaro, quotidiano francese, L’osservatore romano, periodico ufficiale della Città del Vaticano, Wto, Organizzazione internazionale del commercio, e White House, sito ufficiale della Casa bianca americana.
Ma chi non si accontentasse della lista dei media attualmente disponibili, può collaborare direttamente con il sito sviluppando e condividendo nuovi temi di testate giornalistiche o di altri siti su cui vorrebbe far apparire i contenuti di proprio gusto.
Una volta creato il proprio sito contraffatto, si viene automaticamente indicizzati nella lista di blog di Technorati, e il gioco è fatto. Se l’utente riesce a rendere i contenuti abbastanza credibili, il sito può essere veramente scambiato per quello originale: un ottimo asso nella manica, in vista del 1° aprile, per chi volesse divertirsi e acquistare un po’ di visibilità.