Ultimo aggiornamento lunedi 23.07.2008 ore 16.48
CRONACA

Cambiare il Congresso: il nuovo sogno di Lessig


Di Emanuela Di Pasqua
21/03/2008 - 12:21

Lawrence Lessig non si candiderà al Congresso, ma vuole cambiarne comunque le regole con una nuova iniziativa. La piattaforma del progetto sarà il sito “Change Congress”. E dietro ci sono i buoni consigli di Joe Trippi.

Niente politica, non direttamente quantomeno, per Lawrence Lessig, professore di diritto costituzionale di Standford e creatore delle licenze Creative Commons, che però non rinuncia alla voglia di impegnarsi per cambiare il mondo. L’ultima iniziativa del paladino delle libertà digitali è Change Congress, un progetto bipartisan con tre scopi ben precisi: rinunciare ai contributi elettorali delle lobbies; bandire i finanziamenti pubblici a favore di specifiche organizzazioni; riformare il sistema di finanziamento pubblico dei partiti e dei candidati.

In poche parole il professor Lessig  vuole ridimensionare il ruolo del denaro all’interno della politica, compito ambizioso e decisamente difficile, ma attuabile, secondo l’idealista esperto di libertà digitali. Dunque l’avvocato di Standford accantona per il momento la sua campagna a favore di un diritto sostenibile e annuncia che è sfumata la sua candidatura politica: “troppo poco tempo per provare a ricoprire il posto vacante al Congresso lasciato dalla morte di Tom Lantos (unico sopravvissuto all’Olocausto eletto al Congresso) e, di questi tempi, un insuccesso elettorale rischierebbe di vanificare tante vittorie culturali”.

Ma si tratta di un abbandono più apparente che reale, dietro il quale c’è probabilmente il desiderio di portare avanti le stesse cause, ma prendendo di mira le lobbies e i colossi del business, che continuano a esercitare forti pressioni sulla legislazione a stelle e strisce. Il ruolo delle major e il sistema delle porte girevoli va cambiato, sostiene Lessig, e per portare avanti il cambiamento chiederà l’aiuto della tecnologia e di Joe Trippi, manager della campagna online di Howard Dean, inventore del blog politico, convinto sostenitore del fatto che il web possa influenzare la governance e simpatizzante della politica “dal basso”.

La webzine Wired, nel dare la notizia, lo definisce un approccio alla Wikipedia, riferendosi a un sistema possibile e perseguibile in cui non necessariamente tutto passa attraverso i soldi, e infatti Lessig sta pensando di utilizzare l’impegno spontaneo e volontario dei cittadini per il suo Change Congress, in piena logica wiki. Lo stesso Lessig, nell’Huffington Post, spiega come si snoderà il progetto, avvalendosi anche di una Google map che evidenzi le zone repubblicane e quelle democratiche nel territorio americano, mostrando anche la mappa del potere monetario e orientando l’impegno di ogni volontario verso il distretto di competenza.

Le idee sono molte, per il momento ancora in fieri, ma come al solito Lawrence Lessig dimostra di credere nel profondo che un altro mondo è possibile. Il sito, ancora in versione beta, si occuperà di riscaldamento globale, della guerra in Iraq, di istruzione e di molto altro, nel tentativo di costruire un supporto per le riforme di base e mettere insieme tutti quanti rigettano un sistema che dipenda esclusivamente dal denaro.


(March 25, 2008)

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